Il grande cuore dell’IC Frascati 1

Quando la scuola diventa scuola di vita: il grande cuore dell’IC Frascati 1
Ci sono lezioni che non si imparano tra le pagine dei libri di testo, ma si scrivono con i gesti, l’empatia e la cura verso il prossimo. Lo sanno bene gli oltre 1200 alunni dell’Istituto Comprensivo Frascati 1, che quest’anno hanno dimostrato come la scuola possa trasformarsi in un laboratorio di umanità e cittadinanza attiva. Attraverso l’Unità Didattica di Apprendimento “Ben-essere”, un progetto verticale che ha unito e fatto dialogare i diversi ordini di scuola, l’Istituto ha dato corpo e anima all’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030, traducendo il concetto astratto di “salute e benessere” in una pratica quotidiana di solidarietà e accoglienza dell’altro.

È stato un cammino lungo un intero anno scolastico, guidato dall’idea che il vero benessere nasca dalla capacità di donare. Bambini e ragazzi hanno messo la propria creatività e il proprio tempo a servizio di chi ha più bisogno, realizzando manufatti con le proprie mani: orecchini, portafoto, tele decorate con capilettera, biglietti, tazze in cartoncino, libri, piccoli pensieri e tanto altro, anche una pesca a sorpresa…
Nulla è stato improvvisato: questo legame solidale è cresciuto giorno dopo giorno, grazie alla guida dei docenti dei diversi ordini di scuola. Con delicatezza e pazienza, gli insegnanti hanno accolto diversi laboratori nel cuore della didattica quotidiana, intrecciandoli ai progetti d’Istituto e trasformando la continuità educativa in un filo invisibile, ma forte, capace di unire la crescita dei bambini e dei ragazzi al bene della comunità.
Il culmine di questo percorso si è toccato lo scorso 5 giugno, quando l’Aula Magna si è trasformata in un vivace mercato della solidarietà. In un continuo passaggio di testimone, dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio, le classi si sono avvicendate tra i banchi colorati. Qui gli alunni hanno vissuto l’esperienza nella sua interezza: hanno creato gli oggetti e poi li hanno riacquistati, offrendo la propria fatica con gioia. In questo circolo virtuoso si sono visti gesti di rara delicatezza, come quello di chi ha scelto di regalare a un compagno l’oggetto appena comprato, trasformando un semplice acquisto in un “dono nel dono”.
La bellissima conclusione di questo viaggio si è celebrata nella mattinata di oggi, 19 giugno, con un gesto concreto che unisce la scuola al suo territorio: la consegna di oltre 1500 euro a Luigi Raparelli, Direttore della Caritas Diocesana di Frascati. Ad accoglierlo, insieme alla Dirigente Scolastica Desirèe Micarelli e alla docente coordinatrice del Progetto Adriana Grossi, c’erano alcune insegnanti della scuola, in rappresentanza di tutti i docenti, ma, soprattutto, Giulio e Adele, fieri ambasciatori di tutti i mille e duecento studenti dell’Istituto. Nelle parole dei docenti emerge l’orgoglio per un autentico lavoro di squadra, nato dall’amore e destinato a proseguire negli anni a venire, capace di aprire le porte della scuola ai bisogni reali del mondo esterno.
Ma la testimonianza più pura del fatto che la generosità si diffonde con l’esempio è arrivata proprio dai ragazzi. Anche ora che la scuola è finita e le aule si sono svuotate, Giulio e Adele hanno scelto di andare oltre il suono dell’ultima campanella. Continuando a donare il proprio tempo, hanno allestito un ulteriore mercatino con gli oggetti rimasti per raccogliere ancora altri fondi. È la dimostrazione più limpida che quando la solidarietà mette radici nei cuori dei più giovani, non risponde più a un calendario o a un orario scolastico, ma diventa un modo di stare al mondo: la scuola, in questo modo, si fa davvero scuola di vita.